Gli adolescenti italiani guardano al futuro con crescente incertezza, temono la guerra e mostrano un “mood” complessivo in peggioramento. Emergono segnali preoccupanti legati all’aumento del consumo di alcol a scopo di sballo e ai disturbi del sonno. Sul fronte digitale, si conferma un utilizzo dei social in equilibrio precario: molti ragazzi e ragazze condividono immagini o video intimi pur essendo consapevoli dei rischi.
In questo scenario, “amici e famiglia” rappresentano ancora il principale punto di riferimento, mentre cala la fiducia verso le figure istituzionali e sociali tradizionali. Dalla scuola, invece, gli adolescenti chiedono meno burocrazia e più spazi di confronto su temi di loro interesse, dall’educazione sessuale alle sostanze, dal bullismo a Internet, fino a una lettura più partecipata della Costituzione. Da segnalare, inoltre, che il 3,6% non si riconosce nella scelta binaria di genere.
Questi sono alcuni dei primi risultati della quinta edizione dell’indagine nazionale sugli stili di vita degli adolescenti in Italia, realizzata dall’Istituto di ricerca IARD in collaborazione con Laboratorio Adolescenza e con il supporto operativo di Mediatyche s.r.l. L’indagine è stata condotta nel 2024 su un campione nazionale rappresentativo di 3.427 studenti tra i 13 e i 19 anni.