Da molti anni l’Istituto di ricerca IARD e Rete ITER sono impegnati nello studio dei vissuti giovanili, del ruolo delle istituzioni e degli effetti delle politiche sociali che hanno contribuito a delineare la storia del nostro Paese.
Alla luce delle evidenze raccolte nel corso degli anni, abbiamo deciso di proseguire questo percorso di approfondimento attraverso la ricerca HTTP://noPARTY.IT – Speranze per la transizione alla genitorialità, coordinata da Nicolò Cavalli per l’Università Bocconi e finanziata da Fondazione Cariplo.
Il progetto si concentra sui processi di transizione all’età adulta, con particolare attenzione al contesto lombardo, e approfondisce il tema della genitorialità come ambito in profonda evoluzione e ridefinizione.
La ricerca, realizzata attraverso metodologie quali-quantitative e un’analisi attenta all’intreccio di dimensioni come genere, generazione e background culturale, parte dall’assunto che le attuali concettualizzazioni dei processi di transizione e le spiegazioni dell’inverno demografico in atto siano ancora insufficienti. È quindi necessario approfondire gli elementi strutturali e contestuali entro cui i giovani agiscono, e che influenzano le loro capacità di diventare protagonisti attivi del proprio percorso di vita e, più in generale, della società.
Confrontandoci con una solida letteratura nazionale e internazionale, adottiamo come riferimento teorico il binomio agency–prossimità. Da un lato, l’agency rappresenta la capacità dei/delle giovani di orientare le proprie scelte, negoziare le transizioni e costruire percorsi di vita flessibili e originali — veri e propri percorsi patchwork, frutto di continue esplorazioni e adattamenti.
Dall’altro, la prossimità si configura come un principio di rinnovamento per le istituzioni, invitandole a ripensare pratiche e modalità di intervento in chiave relazionale, generativa e collaborativa, avvicinando così l’azione pubblica ai bisogni e alle esperienze concrete delle persone.
La domanda che ci poniamo, quindi, è: come sostenere in modo efficace le transizioni dei/delle giovani, rendendo l’Italia un Paese capace non solo di resistere alle crisi, ma anche di rigenerare le proprie prospettive demografiche?
In altri termini, quali strumenti e interventi possono adottare i decisori pubblici per tradurre questa visione in azioni concrete e rispondere ai bisogni delle nuove generazioni?