Ai giovani piace fare ricerca

La terza indagine ROSES, realizzata da Observa Science In Society in collaborazione con Pristem-Bocconi, rivela un crescente interesse per le carriere scientifiche e le discipline STEM tra gli studenti delle scuole superiori.

di Andrea Rubin

I giovani rappresentano il segmento di popolazione più alfabetizzato alla scienza e che ripone il livello più elevato di fiducia nella scienza e negli scienziati. Tra i fattori che favoriscono un atteggiamento più favorevole nei confronti della scienza e della tecnologia e una maggiore propensione a intraprendere una carriera nelle discipline STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics) vi è l’aver incontrato un bravo docente di scienze durante il percorso formativo e la disponibilità di laboratori dove “fare scienza”.

L’indagine “Giovani, Scienza e Tecnologia”, promossa e realizzata da Observa – Pristem Bocconi e giunta alla terza edizione, ha inteso indagare gli orientamenti dei giovani studenti nei confronti delle scienze e delle tecnologie. I dati sono stati raccolti attraverso un questionario che ha coinvolto oltre 4.700 studenti del secondo anno della scuola secondaria di secondo grado – in età 14-16 anni – di 100 scuole italiane.

L’indagine restituisce l’immagine di una generazione caratterizzata da:

  • interesse diffuso per le attività scientifiche a scuola
  • elevata sensibilità rispetto ai temi ambientali
  • ampio interesse per le carriere scientifiche

“La terza indagine Roses realizzata in Italia mette in luce il crescente interesse delle nuove generazioni per la scienza e la tecnologia. Questo trend permette di cogliere l’importanza della scuola nello stimolare curiosità e passione per la ricerca. La possibilità di apprendere il metodo scientifico avendo a disposizione strumenti adatti e momenti di riflessione critica può essere molto utile a orientare i giovani nelle future carriere professionali” commenta Giuseppe Pellegrini, Presidente di Observa Science in Society e coordinatore dell’indagine.

Più scienza (pratica) a scuola

Una quota significativa di studenti e studentesse ritiene che dovrebbero esserci più ore di scienze nei curriculum scolastici (38%). Sono soprattutto coloro che frequentano un liceo a manifestare la volontà di dedicare più tempo alle discipline scientifiche. È elevatissima però la quota di studenti e studentesse che gradirebbero fare più esperimenti e attività pratiche durante le lezioni di scienze. Precedenti ricerche, infatti, individuano quali fattori predittivi della volontà di intraprendere una carriera nelle discipline scientifiche l’aver potuto disporre di un laboratorio dove svolgere esperimenti durante il periodo scolastico.

Tra i temi scientifici di maggior interesse indicati vi sono soprattutto quelli connessi alla salute. Tuttavia, tra gli studenti maschi prevale una preferenza per i temi tecnologici e lo spazio, mentre le studentesse  si dimostrano maggiormente interessate per temi come la sessualità, le pandemie e altre malattie come il cancro e l’HIV.

Green Generation

Negli ultimi anni, infatti, tra i temi collegati alle questioni tecnoscientifiche è stata evidenziata una sensibilità verso l’ambiente e la questione ambientale. In tutta Europa, i giovani si sono recentemente mobilitati e hanno manifestato con l’obiettivo di «spingere i leader mondiali ad agire contro i cambiamenti climatici». Gli scioperi dei giovani europei fanno parte di un movimento globale, noto come Friday for Future o Schools Strike 4 Climate, che prende origine dallo sciopero personale che la quindicenne svedese Greta Thunberg svolge regolarmente, ogni venerdì, dal settembre 2018. Decine di migliaia di studenti e studentesse in tutta Europa e in numerosi altri paesi, hanno aderito all’iniziativa e tenuto delle dimostrazioni di protesta. Sul tema del cambiamento climatico e dell’ambiente i giovani studenti italiani si dichiarano particolarmente attenti e dichiarano in misura rilevante di essere disposti a impegnarsi attivamente anche in prima persona per la tutela dell’ambiente. L’indagine “Giovani, Scienza e Tecnologia” rileva una sensibilità maggiore tra le giovani studentesse.

L’aspirazione di diventare ricercatori

Tra le possibili scelte occupazionali del futuro, tre studenti su dieci indicano il settore della ricerca scientifica. Un dato decisamente in crescita rispetto alle precedenti rilevazioni: dal 2017 a oggi è triplicato il numero di studenti e studentesse che intendono intraprendere la carriera di scienziati. I giovani intervistati sono la generazione che ha esperito anche nel proprio percorso scolastico i limiti imposti dall’emergenza Covid. L’interesse per i temi della salute e il desiderio di impegnarsi nell’attività di ricerca può essere stato influenzato dalla sovraesposizione di scienziati e ricercatori durante il periodo pandemico.

About the Author

Andrea Rubin

Ricercatore presso l’Università degli studi di Ferrara e membro Comitato scientifico IARD

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