Coworking solidale

Si chiama Yoroom ed è uno spazio di lavoro condiviso, un coworking, ma con un requisito in più: è socialmente sostenibile.

Ma cos’è il coworking?

Il coworking è uno stile lavorativo che coinvolge la condivisione di un ambiente di lavoro, spesso un ufficio, mantenendo un’attività indipendente. A differenza del tipico ambiente d’ufficio, coloro che fanno coworking non sono in genere impiegati nella stessa organizzazione. Solitamente attrae professionisti che lavorano a casa, liberi professionisti o persone che viaggiano frequentemente e finiscono per lavorare in relativo isolamento. L’attività del coworking è il raduno sociale di un gruppo di persone che condividono dei valori e sono interessati alla sinergia che può avvenire lavorando a contatto con persone di talento.

In questo caso specifico parliamo di coworking solidale ovvero del fatto che l’attività dei coworker deve legarsi al territorio, sia sotto forma di progettualità sia di servizi erogabili alla popolazione.

Yoroom è stato allestito all’interno di un ex opificio completamente ristrutturato  secondo i canoni dell’architettura sostenibile a Milano nel quartiere Isola.

“Chi lavora in Yoroom potrà farlo su postazioni flessibili e dedicate, oppure in un ufficio privato, ma per il fatto stesso di far parte della community parteciperà al progetto sociale Yoroom. Vogliamo fare e stimolare business socialmente responsabile” queste le parole con cui si presentano i ragazzi di Yoroom sul proprio sito, un invito alla crescita personale ma sempre con il pensiero di farlo assieme ad altre persone. Inoltre Yoroom si impegna a sostenere e  ospitare gratuitamente un’organizzazione che si occupa di un grande tema contemporaneo: la migrazione e i rifugiati.

www.yoroom.it

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