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Educare attraverso il movimento. Incontro formativo a Cremona con la partecipazione di IARD | ISTITUTO IARD

Educare attraverso il movimento. Incontro formativo a Cremona con la partecipazione di IARD

Educare attraverso il movimento. Quali opportunità per la comunità?

L’espressione corporea come strumento di coesione sociale

Venerdì 25 maggio ore 16.30, San Vitale, Cremona.

Un incontro pensato per operatori sociali, educatori, allenatori, insegnanti di danza, e quanti lavorano con i giovani attraverso l’attività motoria, quello organizzato a San Vitale il 25 maggio alle ore 16.30 da Il Laboratorio di Danza di Cristo Re nell’ambito del progetto Funder 35, con la partecipazione dell'Istituto Iard ed il Patrocinio del Comune di Cremona.

Un momento di riflessione e di scambio di idee per chi lavora a stretto contatto con i giovani, utlizzando l’educazione alla socialità, l’espressione corporea e quella artistica come strumenti di crescita dell’individuo, all’interno del proprio contesto di appartenenza.

Il pomeriggio vedrà un confronto tra alcune buone prassi di lavoro sperimentate sul territorio cremonese attraverso la sinergia di diversi attori, istituzionali e non, e la presentazione da parte della Dott.ssa Cristiana Paladini, dell'indagine svolta dall'Istituto Iard sull'esperienza dell'APS Il Laboratorio di Danza, nell'ambito del progetto Babau - Danza per l'inclusione sociale (finanziamento Funder35). Gli interventi saranno accompagnati da brevi performance ad opera delle allieve de Il Laboratorio.

Gli spunti emersi dalla discussione saranno ripresi nel corso della relazione finale, del Prof. Pierpaolo Triani (Università La Cattolica di Brescia) che metterà in luce nodi, sfide e piste possibili di intervento e studio,   per chi lavora con i giovani all’interno di territori che oggi sono chiamati a partecipare ai processi di inclusione dei loro abitanti, nell’idea che una comunità che riscopre forme di partecipazione collettiva e rafforza la propria coesione sociale è una comunità più preparata nel monitorare e sostenere le situazioni di fragilità al proprio interno, nell’accogliere le diversità e nel far crescere le generazioni future.

Qui il programma dell'incontro