A "Piedelibero" in bicicletta. Mobilità, riuso e inclusione sociale.

ULISSE è una Cooperativa sociale di produzione-lavoro (tipo B) che nasce a Firenze nel 1998 da un progetto congiunto tra Arca Cooperativa Sociale e Azienda Sanitaria, Associazionismo e Terzo settore, al fine di creare e sviluppare servizi per la comunità con l’ausilio di personale svantaggiato proveniente da diverse aree di disagio (salute mentale, svantaggio sociale, carcere…). Attualmente Ulisse occupa 47 persone di cui oltre la metà appartenenti alle fasce deboli della società, provenienti dalle aree Handicap, Psichiatria, Ser.T. e carcere.

La cooperativa Ulisse è operativa in diverse aree: informatica, ristorazione, manutenzione verde, traslochi e riparazioni, segretariato, guardiania e prescuola.

Tra i suoi progetti che coniugano inserimento lavorativo e servizi presentiamo Piedelibero:

piedelibero

Il progetto (inizialmente “Milleunabici”) è nato nel 2000, da allora le biciclette abbandonate provenienti dai depositi comunali hanno avuto una nuova vita: riparate e restaurate dai detenuti nelle officine del carcere fiorentino e rimesse in circolazione.
Questo progetto, oltre al riciclo di bici destinate alla rottamazione ha come scopo il recupero sociale attraverso il lavoro dei detenuti.

L’iniziativa funziona, tanto che nel 2006 si affianca al progetto anche l’istituto minorile con l’apertura di un laboratorio/officina per la  formazione  di  giovani meccanici.

Dal settembre 2013 è stato varato il marchio Piedelibero in collaborazione con Cantoni Associati, agenzia di pubblicità fiorentina attenta alle tematiche sociali. Il restauro, ora, non è più solo funzionale, ma prevede uno studio di re-design che comprende la scelta di colori e accessori, le biciclette sono così riconoscibili ed uniche.

Le officine si trovano nel carcere di Sollicciano e nell'Istituto penale minorile Meucci; sono impiegate in questa attività dieci persone di cui tre minori.

Per approfondire: www.piedelibero.it